15 novembre 2007

TIFOSO MORTO/ PRC E CENTO CONTRO LEGGI ANTI-VIOLENZA

Rifondazione comunista e Verdi criticano le leggi anti-violenza, chiedono verita' e giustizia per la morte di Gabriele Sandri, e difendono gli ultra' dalla criminalizzazione.

Roma(Apcom) - La morte del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri non lascia indifferente il mondo politico. Rifondazione comunista e il verde Paolo Cento chiedono a poche ore dall'uccisione del ventiseienne romano di rivedere le leggi sul calcio, mentre parte del centrodestra chiede al ministro dell'Interno Giuliano Amato di chiarire la dinamica dei fatti, anche riferendo in Aula.

Per evitare che si inneschi "una reazione a catena di tensioni e scontri tra tifoserie e forze dell'ordine", sottolinea il Prc in una nota, occorre avviare "una seria riflessione sull'inefficacia delle disposizioni legislative speciali e sulla linea dura dell'osservatorio sulle manifestazioni sportive: i ministri Amato e Melandri devono attivarsi da subito".

Ancora più duro il commento del capogruppo di Rifondazione al Senato Giovanni Russo Spena, che attacca l'operato delle forze dell'ordine. "Non possiamo non stigmatizzare il comportamento delle forze dell'ordine. Noi crediamo che la polizia non dovrebbe sparare mai, ma perchè comunque sparare, anche solo in aria come afferma la polizia, se le due macchine di tifosi si stavano allontanando?".

Duro anche il giudizio dei Comunisti Italiani. "Occorre fare piena e immediata luce sulla tragica morte del giovane tifoso laziale Gabriele Sandri, senza silenzi e senza reticenze, e occorre aprire un canale di dialogo con le tifoserie". E' quanto afferma Pino Sgobio, capogruppo del Partito dei Comunisti Italiani alla Camera dei deputati.

TIFOSO MORTO/ PAOLO CENTO: BISOGNAVA FERMARE TUTTO IL CAMPIONATO

Roma, (Apcom) - "Di fronte alla tragedia dell'uccisione del tifoso laziale Gabriele Sandri, bisognava fermare tutte le partite del campionato". Lo afferma in una dichiarazione il deputato verde Paolo Cento spiegando che "rinviandole ad altra data" si sarebbe portato "rispetto al dolore per questa morte" e prevenuto "tensioni di ordine pubblico".

"Rinviare Inter-Lazio e questa sera Roma-Cagliari - osserva - sono state decisioni insufficienti e tardive. Le modalità dell'omicidio del tifoso biancazzurro suscitano forte preoccupazione oltre che indignazione e sono conseguenza anche di quel clima che in questi ultimi anni ha avuto come unico obiettivo quello di criminalizzare le tifoserie delle curve. D'altra parte - conclude il sottosegretario all'Economia - anche questo drammatico avvenimento conferma la pericolosità dei decreti e delle leggi speciali che negli ultimi anni sono state approvate: non garantiscono sicurezza né dentro né fuori dagli stadi, acuiscono le tensioni, non risolvono alla radice il problema della violenza intorno al mondo del calcio".

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