14 novembre 2007

Sul web

«Combatteremo per te, Gabbo, finché giustizia non sarà fatta». La promessa sul sito www.aromasololazio.it è firmata da "uno della curva A di Napoli". A due giorni dall´uccisione di Gabriele Sandri il mondo ultras è in fermento: voci, proposte, iniziative e minacce si rincorrono sul web. E il tifo partenopeo non è certo rimasto indifferente, centinaia i messaggi lasciati nella rete dai supporter azzurri. Con una particolarità. Chi inneggia alla vendetta e alla ritorsione contro i poliziotti non lo fa da spazi online esplicitamente dedicati alla squadra azzurra. Affida le sue dichiarazioni di guerra ai blog, alle chat e ai forum dei siti romani o di quelli in cui si ritrovano abitualmente gli esponenti delle tifoserie organizzate. Così, sullo stesso sito laziale è comparsa la scritta «Tifo Napoli e dico: celerino hai voluto solo pareggiare il conto. Assassino», con riferimento alla morte di Raciti. E "VaLe ultras Napoli" aggiunge: «La polizia primo nemico di ogni ultras». Non solo napoletani. Su irriducibili.1987.blogspot.com è un tifoso della Cavese a fomentare l´odio: «Guerra ai poliziotti, vi ammazziamo tutti».

Di ben altro tenore il dibattito sui siti napoletani: su www.tifiamonapoli.com "anonimo_partenopeo" invita ad «abbandonare la cultura dell´odio». Su www.ultrazzurri.it vince il rifiuto di una criminalizzazione delle forze dell´ordine (e qualcuno definisce gli ultrà «vera mafia del calcio»), mentre su www.clubnapoli.it un tifoso domanda: «Come si sentono adesso quelli che ce l´hanno con i tifosi napoletani? Domenica eravamo l´unica città tranquilla». Emozioni, rabbia, preoccupazioni e opinioni contrastanti corrono veloci sul web. "Ultrasnapoletano", però, su www.progettoultra.it, chiama a raccolta i tifosi perché «i colori ci dividono, la mentalità ci unisce».

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