14 novembre 2007

Scritte a Lucca

LUCCA - 'Gabriele vive, polizia assassina': ecco la scritta apparsa nei pressi della sede della Lucchese a due giorni dai fatti avvenuti domenica. Intanto, pero, per i tifosi violenti Bulldog e' arrivata la richiesta di processo.
Tifo violento, scritte contro la polizia a Lucca

'Gabriele vive, polizia assassina'. Ecco la scritta apparsa nei pressi della sede della Lucchese a due giorni dai fatti avvenuti domenica. Un fatto brutto che segue i cori contro le forze dell'ordine, intonati da alcuni tifosi rossoneri a Perugia e puniti dalla Figc con 2.000 euro di multa alla Lucchese. Due segni che non hanno nulla a che vedere con il segno di umanita' fornito invece da altri tifosi rossoneri che domenica, passando dall'autogrill di Arezzo, hanno lasciato le loro sciarpe sul luogo dov'e' morto Gabriele Sandri.Tutto mentre un nuovo giro di vite contro il tifo violento e' alle porte dopo l'uccisione del tifoso della Lazio Gabriele Sandri e i fatti avvenuti domenica in molte citta'. Trasferte degli ultras violenti non piu' consentite, limitazioni sulla vendita dei biglietti, potere a prefetti e questori di rinviare le partite. Gli stadi di Lucca, Viareggio e Castelnuovo si sono messi a norma da tempo, ma guardando al calendario potrebbe essere giocato a porte chiuse il derby di Coppa fra Lucchese e Viareggio. Sia l'andata di mercoledi 21 novembre al Pini, sia il ritorno del 28 al Porta Elisa. Intanto a Lucca si e' chiusa la prima fase della vicenda Bulldog, il gruppo tifosi della Lucchese di estrema destra, colpito dalla polizia con una raffica di arresti avvenuti il 18 settembre scorso. La procura ha chiesto il processo per i 19 giovani accusati di associazione a delinquere, percosse, minacce, lesioni, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Secondo gli inquirenti, rei di aver portato la violenza e compiuto atti violenti all'interno della Curva Ovest dello stadio Porta Elisa. Adesso sara' il giudice a decidere se procedere con il rinvio a giudizio o il proscioglimento.

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