20 novembre 2007

PRIME SENTENZE


MILANO - Otto mesi di reclusione è la condanna inflitta oggi dal tribunale di Milano a R.C., giovane arrestato a Milano per violazione del Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) col rito abbreviato.

Il tribunale ha accolto la richiesta del pm, mentre la difesa del tifoso ha preannunciato il ricorso in appello.
Dopo gli arresti di domenica 11 a Milano, due tifosi interisti arrestati per essere stati sorpresi a scrivere frasi come "Dieci, cento, mille Raciti" sulla biglietteria nord dello stadio San Siro sono agli arresti domiciliari, con l'accusa di istigazione commettere delitti specifici, come l'omicidio e la devastazione.
Quattro ultras, per i quali il pm milanese Sergio Spadaro ha ritenuto di non procedere, erano stati fermati solo per il reato di travisamento, cioè l'essersi presentati in piazza incappucciati.
Gli altri quattro tra cui C., accusati a vario titolo di violazione del Daspo (il divieto di recarsi allo stadio) e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati tutti scarcerati ma per loro era stato convalidato l'arresto, il giudice ha cioè stabilito che non fosse necessario tenerli in carcere ma che il loro arresto è stato legittimo.
Per C. era stato deciso l'obbligo di firma per tre volte alla settimana. Per gli altri tre l'udienza è stata fissata al 19 dicembre.
Lo scorso 11 novembre la morte di un giovane tifoso laziale ucciso da un agente di polizia ad un autogrill di Arezzo ha provocato la reazione degli ultras che in molte città hanno preso d'assalto, tra l'altro, caserme della polizia e dei carabinieri
Dopo gli incidenti dello astessa giornata allo stadio di Bergamo, ieri il giudice sportivo ha deciso che la partita Atalanta-Milan dovrà essere ripetuta a porte chiuse e la curva nord dello stadio di Bergamo sarà inibita agli spettatori fino al 31 marzo 2008.

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