28 novembre 2007

Passaporto elettronico

Sarà realizzato ad Arzano e sperimentato, a partire da dicembre, allo Stadio Friuli di Udine, il passaporto che permetterà ai tifosi l’accesso agli stadi. La card conterrà un microprocessore e un’antenna per la trasmissione dei dati in radio-frequenza (RF-Id - Radio Frequency Identification). La notizia è stata data ieri ad Arzano in occasione dell’inaugurazione della nuova fabbrica Gep, la prima in Italia e una delle quattro nel mondo in grado di produrre i semi-lavorati (paper-lam) per la realizzazione dei passaporti elettronici.
di Sabrina Milano
Parte a dicembre dallo stadio Friuli di Udine e durerà fino alla fine del campionato di calcio la sperimentazione del PassaSport: un passaporto per l'accesso agli stadi dedicato al tifoso, contenente un microprocessore e un'antenna per la trasmissione dei dati in radio frequenza. Un esperimento d'attualità che si collega alle iniziative messe in atto per scoraggiare la violenza negli stadi e quindi alla necessità di controllare in qualche modo gli accessi. Franco Soldati, presidente dell'Udinese, e Paolo Pepori, amministratore delegato di Gep, hanno siglato l'accordo ad Arzano in occasione dell'inaugurazione della nuova fabbrica Gep, che opera nel campo della tecnologia e della sicurezza alla presenza del ministro delle Riforme e dell’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais e del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino (vedi riqadro in pagina).
"Da sempre - afferma Soldati, che ha anche mostrato un prototipo del passaporto - la nostra società è in prima linea quando si tratta di innovazione tecnologica applicata al mondo del calcio. E' un progetto interessante. Come Udinese abbiamo accolto favorevolmente questo tipo di sperimentazione, ritenendola utile in prospettiva per migliorare e ottimizzare l'accesso allo stadio dei nostri tifosi".
"Sono convinto - ha aggiunge Paolo Pepori, amministratore delegato di Gep - che un uso appropriato della tecnologia debba semplificare e, dove possibile, rendere più sicura la vita del cittadino. Il PassaSport ne è un esempio. Utilizza, infatti, la stessa tecnologia del passaporto elettronico, garantendo lo stesso livello di sicurezza nella identificazione della persona e gli stessi dispositivi contro la falsificazione. Inoltre, rende più veloce e fluido l'accesso agli impianti sportivi".
L'accordo Udinese-Gep riguarda, inizialmente, la realizzazione in via sperimentale dei PassaSport per i giornalisti accreditati allo stadio Friuli. Uno dei varchi di accesso sarà attrezzato con un'apparecchiatura palmare dotata di antenna e radiofrequenza e un software di lettura. Il possessore dei PassaSport si presenterà al varco e il personale ad sdetto potrà rilevare in pochi secondi le generalità del proprietario e l'autenticità del documento. Ciò - è stato sottolineato - avverrà senza la necessità di inserire il PassaSport nel lettore ma semplicemente avvicinandolo attraverso la tecnologia di prossimità, a circa 20 centimetri. I risultati saranno un abbattimento dei tempi di accesso all'impianto, nonché un controllo più accurato dei frequentatori dello stadio.
I dati anagrafici necessari all'identificazione saranno inseriti nei PassaSport, "in assoluta sicurezza e con il consenso esplicito del tifoso", presso la nuova fabbrica di Gep e criptati, al fine di evitare la falsificazione e garantire la privacy del possessore.

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