18 novembre 2007

LE GUARDIE GIURATE: RIMUOVETE IL QUESTORE DI AREZZO

Il sindacato nazionale Guardie Giurate "Il Questore di Arezzo va rimosso"

“Il questore di Arezzo va rimosso dall'incarico perché ha rilasciato dichiarazioni, nel corso della conferenza stampa avutasi dopo qualche ora dalla morte del tifoso, false e tendenziose.”
A dichiararlo è stato il sindacato nazionale delle Guardie Giurate. Vincenzo Giacobbe all'indomani della conferenza stampa di domenica pomeriggio, aveva parlato di un “piccolo errore di comunicazione” compiuto dalla Polizia durante le prime fasi di gestione della notizia. “Un errore compiuto nell’interesse di tutti perché volevamo dire le cose con certezza senza arrampicarsi sugli specchi ed essere certi di non dire stupidaggini” aveva poi precisato. “Per questi motivi abbiamo preferito rallentare e lavorando in accordo con la magistratura abbiamo ricostruito le fasi di quanto accaduto domenica mattina nell’area di servizio di Badia al Pino”. Un ritardo quindi a garanzia della trasparenza, nell’interesse della Polizia di Stato, dei familiari della vittima e dell’opinione pubblica.
E in serata c’è stata la conferenza stampa concordata con il Procuratore e alla quale era presente anche il responsabile dell’ufficio relazioni esterne del Dipartimento di pubblica sicurezza Roberto Sgalla.
In quella circostanza è stata letta ai giornalisti una nota contenente la ricostruzione sommaria degli episodi susseguitisi dalle ore 9,10 fino al trasferimento della salma presso il centro di medicina legale dell’ospedale aretino. Il questore aveva parlato di “due colpi di pistola” aggiungendo che solo le perizie balistiche avrebbero accertato la traiettoria, ma poi Giacobbe pressato dai giornalisti, aveva risposto a un cronista che i “due colpi erano stati esplosi in aria”.
Secondo il sindacato nazionale delle Guardie Giurate invece “mentire sugli spari è stato un gesto che ha avuto la sola intenzione di voler nascondere la verità. I poliziotti se sbagliano devono pagare come paghiamo noi guardie giurate e come pagano tutti i cittadini”.
Il questore al termine della conferenza stampa aveva ribadito che per fare chiarezza sui tragici fatti “erano stati nominati dall’autorità giudiziaria un perito balistico e un medico legale per gli accertamenti di rispettiva competenza esprimendo le condoglianze e un profondo e sincero dolore e rammarico per quanto accaduto”.

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