15 novembre 2007

La Fiesole

Attesa e perplessità nell’ambiente viola per il futuro della curva Fiesole, dopo le dimissioni di due figure carismatiche come Stefano Sartoni e Marzio Brazzini. Anche Palazzo Vecchio si sta dimostrando interessato all’argomento, e lo dimostra il fatto che stamattina, in Commissione sport e in Commissione politiche sociali, si svolgerà un’audizione a cui dovrebbero essere presenti proprio i due capi tifo dimissionari, oltre a Walter Tanturli dell’Atf e a Filippo Pucci dell’Accvc. «Sono preoccupato — ha dichiarato Massimo Pieri, consigliere comunale di Forza Italia e componente della Commissione sport — perché Sartoni e Brazzini sono due figure storiche della curva Fiesole che fino ad oggi hanno contribuito, insieme a Pucci e Tanturli, a fare in modo che Firenze e il suo tifo fossero i più importanti e civili d’Italia.
Il loro modo di dialogare è riuscito a fondersi con la strategia della nuova società guidata dai fratelli Della Valle e con le istituzioni. In questo modo i tifosi viola si sono fatti apprezzare in tutto il paese per il modo dignitoso e civile con il quale hanno affrontato un fallimento, la retrocessione in C2 e, lo scorso anno, una ingiusta penalizzazione». Se il Comune si muove, gli stessi club della curva si stanno radunando e organizzando, e nei prossimi giorni i loro rappresentanti si incontreranno per fare il punto della situazione. Lo conferma anche Michele Vuturo, presidente del Gruppo Storico, club dal quale si è dimesso Marzio Brazzini: «Mi dispiace per Marzio — afferma Vuturo — ma voglio precisare che il nostro club continuerà ad esistere e a portare avanti le proprie idee nonostante il suo abbandono. Ci siamo già riuniti e adesso aspettiamo le decisioni degli altri club viola. Quel che è sicuro è che ci incontreremo con tutti i rappresentanti del tifo per cercare di mantenere l’unità della curva Fiesole».
Vuturo torna anche su quello che è successo domenica: «Ci sono stati i problemi che sappiamo, con decisioni non rispettate da qualcuno. Di minacce però non ce ne sono state, solo qualche screzio. Ribadisco comunque che il Gruppo Storico va avanti: fortunatamente mancano ancora una quindicina di giorni alla partita contro l’Inter, così avremo tutto il tempo per preparare qualcosa di importante».

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