24 novembre 2007

La Curia

Una settimana senza calcio, una settimana a riflettere ancora una volta sulle violenze che affollano gli stadi italiani e che provocano incidenti, lutti, dolore. Una settimana dedicata alla riflessione: in questo contesto c’è da segnalare l’intervento di "Agire", il settimanale della Curia arcivescovile diSalerno.Nel numero di questa settimana il giornale dedica l’apertura in prima pagina al problema calcio. "Calcio e valori", questo il titolo del pezzo scritto da padre Claudio.
Lo spunto iniziale è molto attuale e significativo: parte dalla relazione tra lo sport, le violenze e la cronaca. Secondo padre Claudio "la cronaca può diventare un momento educativo se si riesce a trasformarla in serena e pacata riflessione".Lo spunto parte dalla notizia sulla morte di Gabriele Sandri, il giovane tifoso laziale morto per un colpo di pistola partito dalle mani di un agente di polizia. "Esiste l’etica della comunicazione: non si possono dare notizie per sentito dire, le emittenti tv non sono la Bibbia, lo sport non può continuare ad essere valvola per scaricare le frustrazioni e le repressioni personali, le Istituzioni non possono cedere ai ricatti di pochi violenti", scrive ancora su "Agire" padre Claudio.
Dopo aver ripercorso l’ultima settimana fatta di commenti e proposte, dice la sua. "Non credo che severitá e repressione portino alla soluzione dei problemi, credo invece molto nell’opera di convincimento, alla proposta alternativa, alle scelte culturali di libertá, che non riguardano solo il calcio ma abbracciano la vita ed il futuro dei giovani. Il problema del vuoto e della solitudine non appartiene solo ai tifosi del calcio ma a tutti i giovani della nostra societá che non riescono a sorridere al futuro. Pare che gli adulti, inavvertitamente, abbiano isolato i giovani e viceversa. I giovani si ritrovano senza alternativa alla movida e al calcio, diventati gli unici momenti importanti per sentirsi vivi. Bisogna allora rifare la classifica dei valori e dei motivi per cui vivere.Al primo posto ci sono la sacralitá e il rispetto della vita".

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