01 novembre 2007

Jesini

JESI – Al PalaTriccoli torna il rito del derby e il catino jesino offre all’evento una cornice di 3676 spettatori in buona parte stipati nelle due curve, gremite e ribollenti di colore e calore come tradizione della sfida impone. E’ solo la quarta di campionato e le squadre arrivano all’appuntamento con due punti ciascuna e diverse cose ancora da rodare nei rispettivi meccanismi. C’è davanti tutta una stagione e forse è per questo che inizialmente il clima è un po’ meno da bolgia del solito, nonostante già al primo colpo d’occhio non manchino di qua e di là i grandi numeri riguardo alle presenze. La curva fabrianese è una bella muraglia che canta e si muove compatta dalla palla a due alla sirena finale. Quella opposta apre il confronto con un coreografia in cui cartoncini arancio compongono un grande “Jesi” sul blu dei teloni che ricoprono il settore e sotto al nome della città pone l’inciso tutto jesino “Te porto ‘ntel core”. Tutto made in Avanguardia. Gli Ultras di sponda cartaia per tutto il match a differenza del solito scrivono poco. Ma cantano molto. Il tormentone dello sfottò e degli striscioni si presenta invece più d’una volta sulla curva leoncella, che ironizza a più riprese sulla vivacità della vita cittadina fabrianese e stuzzica i cugini tirando in ballo gli ex: “Fabriano e il divertimento come Whiting e il suo attaccamento”. I cori tradizionali ci sono tutti ma c’è soprattutto tanto sostegno per le rispettive squadre sulle due sponde. La gara stenta a decollare dal punto di vista tecnico ed allora il settore fabrianese apre i secondi 20’ con un lungo “oooo” di attesa come se sapesse che la magia è vicina. Ha l’effetto di un mantra, Bougaieff buca la retina dai 6,25 ma è soprattutto Gansey ad uscire dall’anonimato del primo tempo ed entrare a suon di triple in una sorta di trance agonistica. Non basta, perché quando nell’ultimo parziale le triple decisive sono quelle di Rossini il “Lupo, Lupo” ironico della curva fabrianese si trasforma in una sinfonia trionfale. Ma sulla curva arancioblu.
F.R.

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