18 novembre 2007

"Io, accoltellato"

A ogni partita, e dico a ogni partita, nella capitale succedono dei gravi incidenti di cui la stampa tace. Solo il vostro giornale a volte le "trafila", non dandone comunque grande rilevanza. A ogni partita qualcuno dei tifosi, e parlo dei tifosi non dei criminali, viene aggredito brutalmente, con pugni e calci ma anche coltelli. La stampa tace come se fosse normale che chi va a vedersi la partita, deve accettare anche questo rischio.

La mia esperienza personale, mi porta a qualche tempo fa quando fui purtroppo colpevole, di andare a vedere una partita con un amico della squadra avversaria, insomma col nemico. Subito prima dell'ingresso allo stadio fummo aggrediti da circa 20 baldi e coraggiosi "tifosi" che senza indugio, iniziarono a pestarci, finendo il tutto con parecchie coltellate agli arti inferiori, una delle quali sfiorò la femorale del mio amico di 2 cm. Certo non siamo morti, anche se le gambe ululano ai cambi di stagione, ma l'amarezza è una ferita che ho incisa nel cuore; mi chiedo spesso perchè due giovani che non hanno mai usato violenza contro alcuno, che non hanno mai provato sensazione delle ossa della mano sulla faccia, abbiano dovuto subire tale violenza, per la sola colpa di voler vedere una partita di calcio ignorando le stupide differenze di tifo.

A ogni partita succedono violenze a danni di tifosi, persone che non hanno appartenenza ad alcun clan persone che amano il calcio puro, che non vivono la loro vita in funzione del calcio, ma che seplicemente hanno voglia di un buono spettacolo e di qualche risata tra amici. Devo dire che grande sostegno abbiamo ricevuto dalla squadra mobile, a cui va un particolare ringraziamento. Un agente mi disse che nel suo mestiere il rischio era calcolato ma che una cosa è rischiare la vita per una rapina, e un'altra è per una stupida partita di calcio. Posso dargli torto?

L'ispettore mi disse che di questi tempi le partite era meglio vederle a casa. Io non le guardo più neanche a casa. Quando sento alla tv o leggo di tafferugli post/pre partita mi si stringe il cuore, sapendo che simili criminali siano lasciati liberi di agire, e che magari un povero agente in servizio non abbia neanche il potere di difendersi come si deve. Premetto che l'agente dell'autogrill abbia sbagliato, ma tutti gli agenti che ogni maledetta domenica rischiano la pelle per una cosa stupida come la violenza del calcio, è veramente troppo. Ciò che è più grave è il lassismo delle istituzioni e della stampa, che da sempre sottintende che una violenza allo stadio è meno grave di una "normale". Cordiali saluti.

Orazio G.

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