12 novembre 2007

Il vicesindaco

È scandalizzato il vicesindaco Riccardo De Corato. Ma prima di usare parole dure, dà spazio al dolore per una morte assurda. «Vorrei esprimere solidarietà a titolo personale e a nome dell’intera città nei confronti della famiglia di Gabriele Sandri».
Davanti alle immagini degli scontri degli ultrà, il vicesindaco si dice determinato a punire quelli che lui non vuole definire tifosi. «Mi rifiuto di chiamarli così. I ragazzi che hanno assediato Milano e le altre città non amano lo sport, sono solo delle persone che aderiscono a frange estremiste che avrebbero bisogno di essere messi in regola».
Usa espressioni forti De Corato: «Quello che è successo è aberrante: prima ancora che ci fosse una ricostruzione dei fatti, queste persone hanno dato vita ad un assedio, una vendetta inconcepibile».
Secondo il vicesindaco, la morte del giovane Gabriele è stata strumentalizzata. «Non dobbiamo dimenticare che le forze dell’ordine, ogni giorno rischiano la vita per la democrazia e anche per l’incolumità dei tifosi». Poi l’ultimo attacco: «In questa occasione lo stato ha mostrato tutti i suoi lati deboli. Cosa è stato fatto dopo la morte di Raciti? - si domanda - Niente, non è stato fatto niente».

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