20 novembre 2007

IL BOCIA NON CI STA

Parla il leader storico della curva nord bergamasca:"Non esiste lasciare la curva chiusa fino a marzo" -Decisione esagerata - "E' una sentenza assurda, non esiste lasciare la curva chiusa fino a marzo". Claudio Galimberti, noto a tutti come 'Bo'cia', leader indiscusso degli ultras atalantini, reagisce alla squalifica della Nord. Napoli, Palermo, Roma, Reggina, Fiorentina, Siena, Sampdoria, Empoli e Catania: Sono le partite, oltre a quella di recupero contro il Milan - che si giochera' interamente a porte chiuse - che 6000 tifosi nerazzurri dell'Atalanta, il cuore del tifo, quelli che la partita la guardano dalla Curva Nord, non vedranno. Le gradinate alla sinistra della tribuna centrale resteranno chiuse per un intero girone di campionato. "Ci aspettavamo una punizione di tre o quattro giornate, ma questo provvedimento e' davvero esagerato - aggiunge Galimberti - Non era accaduto in passato nemmeno per scontri ben piu' gravi. Quattro mesi per un tombino, pazzesco. Ma allora mi chiedo: San Siro quanto sarebbe dovuto restare chiuso per il motorino lanciato dal secondo anello?".

La domenica bestiale - Galimberti spiega la 'domenica bestiale', come la definisce lui stesso: "In curva si creata una situazione di caos. Noi ultras ci assumiamo tutte le nostre responsabilita', adesso bisogna metterci una pietra sopra e ripartire con l'umilta' che serve. A livello mediatico ci hanno massacrato, ma di quel che e' accaduto e' colpevole anche chi ha deciso di far giocare ugualmente le partite".

Una curva positiva - "La curva ha fatto negli anni tante cose a favore per la squadra e non solo, adesso non e' giusto spararle addosso così" spiega Galimberti. Anche i giocatori atalantini, dopo una iniziale presa di distanza 'generalizzata', hanno corretto il tiro sottolineando di non aver accusato l'intero settore. "Mi aveva stupito il loro primo comunicato, ma poi sono tornati sui loro passi, dunque con loro non c'e' nessun problema - spiega il 'Bocia' - Qualcuno ha detto che avremmo fatto pressioni sulla squadra, ma non e' vero, non ci siamo nemmeno sentiti".

Domeniche senza tifo - "E' presto per dire cosa faremo - conclude Galimberti - "in curva non si puo' piu' andare, in trasferta nemmeno. Si restera' li' fuori, non so. Non e' questo il problema adesso ma l'assurdita' della punizione". L'ultima stoccata, manco a dirlo, e' per Ruggeri: "Questa squalifica e' anche il frutto del suo andare in giro a piangere di qua e di la'. E poi c'e' anche la storia di portare i bambini in curva: noi da 14 anni gli chiediamo di abbassare i prezzi per i ragazzini in quel settore, senza risultati".

Nessun commento: