07 novembre 2007

I biancoverdi di Noci

Come spesso capita nel calcio di oggi a tanti allenatori, quando ci si ferma troppo in un posto, prima o poi si rischia di snervare la piazza e renderla suscettibile soprattutto quando i risultati tardano ad arrivare e il gioco latita. L’eterno dilemma se la colpa delle sconfitte debba ricadere sugli undici in campo o se invece sul “solo” uomo seduto in panchina ha sempre infiammato le discussioni calcistiche d’ogni tempo. Ma si sa, in questi casi, il primo a pagare è sempre l’allenatore. Dopo aver perso con il Corato in casa e nuovamente la sfida di domenica scorsa contro il Locorotondo al Comunale “V. Olimpia” (senza dimenticare l’esclusione di qualche tempo fa dalla Coppa Italia sempre per merito degli Itriatini blugrana), mister Notariale va via. Al rientro del pullman a Noci, creando un’inevitabile ressa intorno al mezzo che riportava la squadra in città, gli Ultras e alcuni sostenitori biancoverdi hanno contestato l’operato dell’allenatore con toni accesi dovuti alla sconfitta nel derby. Durante il battibecco scaturito nella concitata circostanza, al mister e ad alcuni giocatori, sono state esposte veementi rimostranze giustificate dall’arrendevolezza della squadra nell’affrontare alcune partite in questa prima fase del campionato. Qualche giorno fa, durante una trasmissione sportiva su una rete nazionale, una vecchia conoscenza del calcio pugliese come Eugenio Fascetti sentenziava: «Un bravo allenatore deve saper andar via al momento giusto, prima che sia troppo tardi». Notariale ha esperienza da vendere ed è un allenatore in gamba, per questo ha deciso – anche se a malincuore - di lasciare la Nuova Polisportiva Noci. Troppe ultimamente le critiche al suo gioco piovute non solo da parte dei “soliti” appassionati, ma anche dai tifosi stanchi di vedere una squadra pigra e senza carattere (motivo per cui, molti rinunciavano ormai a riempire gli spalti del “De Luca Resta”). L’uomo Sergio Notariale non si discute, professionista serio e certamente preparato, vecchia volpe di questi campionati, ma forse più adatto ad una squadra che deve difendersi e salvarsi piuttosto che ad una, come il Noci, che nonostante gli sforzi economici non indifferenti profusi dalla Società per allestire una compagine degna del torneo, rinuncia troppo spesso ad attaccare e fatica parecchio contro le dirette concorrenti. Sincera la gratitudine e l’affetto di tutto l’ambiente biancoverde per l’impegno e la passione che ha saputo mettere al servizio della Società, della squadra e della tifoseria e del lavoro svolto durante gli anni scorsi regalando al Noci un’insperata salvezza il primo anno e una partecipazione ai play-off regionali lo scorso campionato. Arrivederci e grazie mister.


Direttivo U.N.C.S.

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