1 novembre 2007

Hooligans molfettesi

di Salvatore Altomare

Come è ormai noto, dopo la sconfitta per tre reti ad una subita dal Molfetta Calcio nella trasferta di Ostuni, l’ex presidente de Nicolò ha annunciato ufficialmente le proprie dimissioni.

Una decisione motivata, a suo dire, dalla pesante ed ingiusta contestazione subita al termine dell’incontro dal gruppo di tifosi che affollava il settore ospiti.

In merito a quanto accaduto anche i calciatori hanno deciso di assumere una posizione ben precisa. Attraverso alcuni organi di stampa, infatti, per voce del portiere Giovanni Spadavecchia, l’intera squadra ha espresso profonda solidarietà a De Nicolò, condannando al tempo stesso i modi e i contenuti della contestazione messa in atto dalla tifoseria.

Al riguardo, il gruppo di tifosi biancorossi, noto come “Hooligans Molfetta”, dopo aver letto le dichiarazioni sui giornali, ha deciso di fare chiarezza sull’accaduto e di contestare le accuse subite e l’atteggiamento assunto soprattutto dalla squadra.

Raccogliamo e pubblichiamo, pertanto, le dichiarazioni del direttivo Hooligans.

“Innanzitutto è nostra intenzione fare chiarezza sui fatti che sono stati oggetto della grave ed ingiustificata accusa da parte di De Nicolò e dell’intera squadra.

Durante l’incontro Ostuni-Molfetta, il nostro ex-presidente si è reso protagonista di un episodio inadeguato e grave per il ruolo che egli riveste all’interno della società. Un dirigente non può assumere un atteggiamento così platealmente oltraggioso nei confronti della terna arbitrale, soprattutto dopo aver più volte, nel corso della sua gestione societaria, accusato noi di forme di protesta o manifestazioni intolleranti ed incivili, che provocavano danni alla società.

Bene, la contestazione messa in atto domenica era la diretta conseguenza della condotta inadeguata in campo del Sig. de Nicolò, che ha portato alla sua espulsione. Un allontanamento accompagnato da un coro che invitava lo stesso de Nicolò ad abbandonare il campo (e solo quello) e ad onorare la città.

Nessuno si è permesso di attaccare né la persona, né l’intera gestione societaria di questi anni, nonostante per alcuni aspetti non sia condivisibile. Da sempre il nostro gruppo ha dimostrato attaccamento alla squadra, seguendo da vicino le vicende negative che hanno visto protagonista la società. Ci siamo fatti promotori di iniziative importanti per avvicinare amministrazione comunale ed imprenditori al progetto Molfetta Calcio.

Non accettiamo pertanto le dichiarazioni apparse in particolare su Bari Sera e sul forum del sito ufficiale da parte dei calciatori.
Anche perché, nonostante la sconfitta subita e la prestazione poco convincente della squadra, a fine gara, da parte del gruppo di tifosi che ha partecipato alla trasferta, è giunto un applauso di incoraggiamento e di saluto ai calciatori.

Non crediamo quindi di dover delle scuse a nessuno. Anzi quelle scuse gradiremmo riceverle per i toni e i mezzi impiegati per attaccare la nostra condotta. L’opera di diffusione del tifo civile all’interno del gruppo di sostenitori che rappresentiamo, rischia di essere screditato e compromesso da queste uscite fuori luogo.

Crediamo che un chiarimento di persona sarebbe stato più utile. Al momento, gli Hooligans Molfetta intendono rispondere alle accuse con una protesta silenziosa e civile, almeno finché non ci siano rivolte le scuse almeno da parte dei calciatori.”

Ci si augura che la vicenda si risolvi nel migliore dei modi.

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