05 novembre 2007

Hockey

Langnau – Il secondo tempo se ne sta ormai andando. Il Lugano è alle corde, non pattina, non gioca e non segna. Sull’altro fronte c’è una squadra che sembra viaggiare a mille all’ora e il pubblico della Ilfis, probabilmente il più appassionato e generoso dell’intera Lega, la trascina letteralmente verso una storica vittoria. Qui, e lo scriviamo per gli amanti delle statistiche, i bianconeri non aveva­no mai subito una sconfitta così pesante (l’ultimo vero kappaò risa­le al gennaio 1985: Langnau-Lugano 5-0, era il secondo anno dell’e­ra Slettvoll). Di tutt’altro umore i duecento tifosi venuti al seguito dal Ticino: dopo l’ennesimo errore e dopo l’inevitabile rete avversa­ria, ecco che tutti gli striscioni esposti in curva vengono rovesciati, in segno di protesta.

La partita, intanto, continua senza cambiare il suo implacabile copione. E allora, in modo del tutto inatteso, gli spalti riservati ai sostenitori ospiti cominciano a svuotarsi. Non ne possono più di tanta imperizia e di tanta inferiorità dei loro giocatori: il successo sull’Ambrì Piotta nel derby, li aveva ringalluzziti ed aveva riacce­so le speranze di una bella e sicura rimonta.

In pista, ormai, sono rimasti solo gli splendidi tifosi del Lan­gnau, che a parti e situazione rovesciate ben difficilmente avrebbe­ro lasciato i propri beniamini al loro triste destino. Perché quando si perde – e non diciamo comunque nulla di nuovo– si perde tutti as­sieme: giocatori, dirigenti ed anche tifosi.

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