08 novembre 2007

Gesto nobile

LONDRA - E' notorio che in Inghilterra il rapporto tra squadre di calcio e tifosi è molto stretto. La cosa non riguarda solamente i grandi club, quelli abituati a vincere, ma anche squadre dalla storia ultracentenaria che solo di recente si sono affacciate sul palcoscenico più importante. E' il caso del Reading, compagine dell'area londinese, dei suoi tifosi e della trasferta a Manchester per affrotnare il City di Sven Goran Eriksson. I giocatori si sono sono infatti autotassati per sostenere tutte le spese di trasporto dei propri sostenitori verso Manchester.

La decisione, ha spiegato il capitano Graeme Murty, è stata presa come gesto di riconoscenza verso una tifoseria sempre vicina alla squadra nonostante i risultati non siano eccezionali: i Royals sono attualmente in 12/a posizione. I giocatori hanno raccolto 7.000 sterline per i tifosi più fedeli. "Sappiamo perfettamente che in questo momento abbiamo risultati altalenanti - ha detto il capitano - e non è facile giustificare i soldi spesi per le nostre partite. Il nostro è un gesto di riconoscenza. Non sarei onesto se non ammettessi che l'avvio di stagione non è stato brillante".

Murty ha spiegato come il gesto sia frutto di uno slancio spontaneo dei giocatori: "Non vogliamo che gli stadi si svuotino, anche per questo abbiamo ritenuto dover dare una mano ai nostri tifosi, non ci è stato imposto da nessuno: abbiamo solo pensato che fosse giusto fare così. Sentiamo determinate responsabilità e non vogliamo trascurarle".

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