12 novembre 2007

FIRENZE ULTRAS

COMUNICATO FIRENZE ULTRAS
IN MERITO ALL’ASSASSINIO DEL TIFOSO LAZIALE GABRIELE.


Firenze, 11 novembre 2007

Il gruppo Firenze Ultras intende esprimere il suo cordoglio e la sua solidarietà alla famiglia del tifoso laziale Gabriele Sandri e a tutta la tifoseria biancoceleste.
Gabriele è stato assassinato fuori dall’autogrill di Badia al Pino sull’Autosole nei pressi d’Arezzo mentre andava in trasferta al seguito della sua squadra del cuore, in circostanze controverse e che esigiamo vengano chiarite rapidamente e i responsabili duramente puniti.
Gabriele è stato colpito a morte da un proiettile esploso, senza motivo apparente e ad altezza d’uomo, da un agente di polizia. Questo è un fatto. Non durante uno scontro con tifosi avversari o durante una carica allo stadio.
Gabriele è stato freddato alle spalle, e questo è inammissibile! La violenza negli stadi e gli scontri fra tifoserie quindi è il pretesto, non la causa di questa ennesima tragedia.
Questo è quello che dichiarano l’avvocato della famiglia di Gabriele e alcuni ultras laziali: "non ci sono stati tafferugli, ma solo una piccola scaramuccia tra due auto di tifosi laziali e juventini. Il nostro amico è stato ucciso mentre era in macchina che stava uscendo dall'area di servizio. Gli hanno sparato i poliziotti, scrivetelo, che si trovavano nella carreggiata opposta".
Chiediamo pertanto di smetterla con gli insabbiamenti e le mistificazioni della realtà quando i responsabili delle morti sono i tutori dell’ordine. Non accetteremo fantasiose perizie e ricostruzioni strumentali dell’accaduto. Ricordiamo ancora Fabio Di Maio, Stefano Furlan, Celestino Colombi, Sergio Ercolano e molti altri tifosi uccisi in circostanze mai chiarite e conclusesi con l’impunità dei responsabili in divisa.
Ci auguriamo che nessun poliziotto sia inciampato, che nessun colpo sia stato esploso accidentalmente o sia rimbalzato contro sassi o lamiere varie centrando lo sfortunato tifoso laziale dentro l’automobile.
Ci uniamo al dolore e alla rabbia per quanto accaduto, frutto di questa continua e ottusa repressione, dell'incremento costante della tensione, della crescente militarizzazione degli stadi seguita al giro di vite istituzionale con il varo del decreto Amato in seguito ai fatti di Catania.
Firenze Ultras è ancora presente in Curva Fiesole e ovunque giochi la Fiorentina nonostante la decisione ufficiale di sciogliersi avvenuta in primavera, e pertanto esprime il suo dissenso nei confronti di chi ha voluto ugualmente fare giocar la gara contro l’Udinese infischiandosene del rispetto per una giovane vita umana stroncata in maniera assurda, e soprattutto nei confronti di quella parte di tifoseria che, insensibile alla tragedia avvenuta, avrebbe preferito seguire la partita e sostenere la squadra come se nulla fosse accaduto in quell’autogrill a pochi km da Firenze. Togliere gli striscioni dei club e astenersi dal sostenere la squadra era il minimo che la Fiesole dovesse fare in quelle ore.
Così come vergognosa è stata la decisione di non fermare tutte le altre partite come avvenne in seguito alla tragedia di Catania, autorizzandoci a pensare che per qualcuno esistono morti di seria A e di serie B a seconda che si indossi o meno una divisa.
Prepariamoci infine al solito teatrino mediatico del pattume della disinformazione e del pressappochismo anti ultras dei soliti benpensanti e pennivendoli.
Nonostante ogni rivalità, siamo solidali con tutti gli ultras italiani che stanno manifestando e hanno manifestato, boicottando le partite e sfilando compatti, la loro rabbia e il loro sdegno per quest’ennesima tragedia di stato.

LA MORTE E’ UGUALE PER TUTTI!
ONORE E RISPETTO PER GABRIELE E PER TUTTE LE VITTIME DELLA REPRESSIONE POLIZIESCA!
VERITA’ E GIUSTIZIA SUBITO!


FIRENZE ULTRAS
ACF 1926
- CURVA FIESOLE -

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