7 novembre 2007

Fedelissimi a San Gregorio

NARDO' - I Fedelissimi, gruppo storico del tifo granata, premiato come “Club modello” nel 2003, annunciano di aver intenzione di “salvare” San Gregorio Armeno, il protettore della città: la festa civile, infatti, è finita nell'oblio da anni. Ma come faranno i mitici "Fedelissimi"?


Non sono proprio tutti i “fedelissimi” ad avere questa virtuosa intenzione ma sicuramente tutti collaboreranno perché sarà il comitato ad avere sede presso gli ultras di via Regina Elena. Una confusione gioiosa di ruoli che non potrà che portare risultati positivi visto l’enorme impegno profuso dal gruppo proprio l’anno scorso, in occasione della festa del Crocifisso: si trattava dell’ennesima festività religiosa con annessi festeggiamenti civili, questi ultimi ad evidente rischio di scomparsa. Con il venir meno degli storici “comitati”, infatti, anche quello straordinario miscuglio di sacro e profano, la cassarmonica e la processione, rischiava di scomparire. Poi intervennero loro. E iniziò la festa che riscosse un enorme successo.

Ora si ricomincia ma la festa da salvare ha tutt’altro significato: parliamo, infatti, della ricorrenza del Santo Patrono, il “bistrattato” San Gregorio Armeno. Gli ultimi anni hanno visto il lentissimo declino dei festeggiamenti civili: la grande devozione è rimasta ma sbiadita dalla disattenzione generale delle famiglie. Anche il nome Gregorio, un tempo dato ad una moltitudine di bambini e caratteristico proprio della zona di Nardò, ha lasciato inesorabilmente il passo a nomi legati alla cultura televisiva o – questi sono gli anni del boom – alle famiglie reali.

Già l’anno scorso la festività corse un grave rischio di scomparire. Poi la levata di scudi di molti cittadini e di qualche isolato politico locale riuscì nell’intento di non soffocare la tradizione e interromperla. Il santo, artefice del salvataggio della città durante il terremoto del 1743, non avrebbe meritato un simile trattamento.

Quest’anno, dunque, spazio ai Fedelissimi: le intenzioni sono di una “due giorni” in grande stile con luminarie e festa civile ma anche un convegno, mostre e altre iniziative collaterali sull’Illuminatore delle genti. Appuntamento, dunque, al 20 febbraio per 48 che dovranno far concorrenza a Sant'Oronzo.

Intanto arrivano anche le prime reazioni da parte del mondo politico e “grazie Fedelissimi” diventa un coro estremamente bipartisan.

Il sodalizio sportivo di fede granata accende la passione extrasportiva e oggi sia l’assessore al Turismo, Gino Prete, che il consigliere comunale di An, Giuseppe Spenga, tessono le lodi degli ultras che hanno deciso di far “rinascere” il culto per il santo patrono della città, San Gregorio Armeno.

“Intervenni già l'anno scorso, quando lo storico sodalizio granata, assieme al provvidenziale intervento dei responsabili della Confraternita delle Anime, riuscì a tempo di record a "mettere una pezza" allo strappo causato dalla notizie che i festeggiamenti civili in onore del Santo Patrono rischiavano di scomparire – dice Spenga – un gesto che si ripeté a breve per la festa del Santissimo Crocifisso”. Ora i Fedelissimi ci riprovano e sappiano di avere tutto il personale sostegno di Spenga. Che fa di più: offre al Comitato promotore l'intero compenso di consigliere comunale di febbraio 2008, il mese della celebrazione in onore di san Gregorio”.

Anche Prete rilascia parole di grande apprezzamento per il “salvataggio” della festa patronale da parte dei tifosi. Un viatico ancor più interessante se l’assessorato vorrà riconoscere la valenza turistica dell’operazione attribuendo ai “Fedelissimi” anche il dovuto supporto morale e materiale che la questione merita.

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