07 novembre 2007

FB 1912

Misure drastiche e clamorose. Questo potrebbe avvenire in queste ore dopo il capitombolo interno del Football Brindisi, sconfitto da un non irresistibile Barletta per 1 a 0. Si parla di probabili dimissione del contestato direttore sportivo, Simone Pietroforte. Ciò che ha dato davvero fastidio è l’assoluta mancanza di incisività della formazione di mister Silva, soprattutto nel secondo tempo, quando il FB 1912 non ha mai centrato la porta avversaria su azione. Così come è, questa squadra non può competere assolutamente per i primi posti in classifica, nonostante le squadre che giocano per i play off stiano arrancando, come l’Aversa. Basti pensare che la panchina era tutta composta da giocatori under, con il solo Pagano tra i veterani, tenuto in panca davvero in modo insipegabile. Come strano è apparso il modulo troppo rinunciatario attuato da Silva ad inizio gara, con il solo de Palma in avanti, in una partita che era necessario vincere. Grande spiegamento delle forze dell’ordine, addirittura con un elicottero a sorvegliare dall’alto lo stadio Fanuzzi e le vie limitrofe. Accesso allo stadio davvero corretto e fluido. Splendide corografie sugli spalti: le due curve hanno dato davvero spettacoloso; colori binacoazzurri in Curva Stasi e colori biancorossi per i 1000 baresi in curva Nord. Solo nel dopo gara, pochi scontri tra forze dell’ordine e tifosi binacoazzurri sotto la gradinata. La cronaca. Poche le occasioni da gol, anche perché il Brindisi si schiera con un 4-5-1. Picci è squalificato. Al 5°, prima chance per gli ospiti con Laviano che tira alto da sinistra. Il Brindisi preme ma senza creare pericoli. Solo al 22°, Greco riesce a tirare verso al porta ma il pallone si spegne sul fondo. Al 27°, arriva il gol del Barletta grazie ad un colpo di testa di Baleno, complice una mezza papera di Ioffrida, scosso ancora per i tre gol subito a Sapri. Un minuto dopo, al 28°, il Brindisi reclama un calcio di rigore per presunto atterramento di Sifonetti. L’arbitro, contestato dai dirigenti e dal tecnico per tutto l’arco della gara, fa proseguire. Al 33°, è Sifonetti che con una bella azione personale impensierisce il portiere ospite; il tiro, però, va a lato. Al 44°, poi, punizione per il Barletta e tiro a lato. La ripresa vede una partita scialba, con il Brindisi che si presenta con Pagano, che andrà via in questi giorni, a far coppia con De Palma in attacco. Ma, nessun tiro in porta, su azione, per tutti i 49 minuti del secondo tempo. Da elogiare gli spettatori presenti al Fanuzzi, soprattutto un curva sud, che hanno sempre incoraggiato i giocatori brindisini, nonostante lo scarso risultato registrato sul campo. Al 20°, unica azione di rilievo, con la solita punizione di Sifonetti, ben parata dal portiere barese. Al 24°, il Barletta sfiora il raddoppio cin Laviano che colpisce di testa lka traversa. Al 42°, è Ioffrida che si riscatta, parando un bel tiro a colpo sicuro dei baresi. Poi, al 45°, Corazzini si fa espellere per aver contato i passi della distanza della barriera avversaria. La partita finisce qui, con una bordata di fischi al triplice fischio finale e qualche atto non proprio civile dei tifosi ospiti. A questo punto, il FB 1912 deve capire cosa fare da grande: rinforzare totalmente la squadra con gente nuova, fresca e più motivata, oppure abdicare definitivamente e pensare realmente al prossimo campionato. Non osiamo immaginare cosa stia pensando in questo momento mister Franco Giugno, l’unico a pagare per colpe, forse, non sue. Per il resto, perde l’Aversa, in crisi come il Brindisi; pareggia clamorosamente il Bitonto a Quarto, ma se lo può permettere, visto l’enorme vantaggio in classifica. Vincono anche Pomigliano e Grottaglie. Il Brindisi è ottava in classifica, a 3 punti dal quinto posto. Sarà quello l’obiettivo ultimo di questo dannato campionato. Domenica, partita ostica, in trasferta, contro un Lavello strapazzato da tutti, anche dopo il cambio di guida tecnica. Ecco le valutazioni finali nelle interviste di Mino Pica a Simone Pietroforte e mister Silva

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