19 novembre 2007

EMPOLI PROVINCIA DI FIRENZE

Istituzioni e tifosi hanno a lungo discusso sugli scottanti argomenti che oggi purtroppo associano il calcio alla violenza. Tante le idee e le proposte fornite dai trentuno centri di coordinamento che si occupano di squadre militanti in serie A, B e C accorsi da varie parti del paese. E ad Empoli, si sta già lavorando per la messa in atto della 'Carta del Tifoso'.

Presso la Palazzina Uzielli a Vinci, si è svolta nella mattinata di sabato 17 novembre l'Assemblea organizzata dalla Federazione italiana sostenitori squadre calcio (Fissc), alla quale hanno preso parte, oltre all'Unione Clubs Azzurri ben trentuno centri di coordinamento provenienti da tutta la penisola, rappresentativi di squadre militanti in serie A, B, e C. Un minuto di silenzio, per ricordare la vicenda di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente di polizia stradale, ha aperto il dibattito della mattinata. Un meeting che ha avuto la sua eco importante, soprattutto dopo il tragico risvolto di domenica scorsa. Erano presenti molti personaggi importanti delle istituzioni di zona, dal sindaco di Vinci Dario Parrini, il vicesindaco di Empoli Filippo Sani, l'assessore allo sport di Empoli Maurizio Cei, Salvatore La Porta, dirigente del commissariato di Empoli ed il maggiore dei carabinieri di Empoli Giovanni Semeraro, oltre a quelli del mondo del calcio, ovvero il Presidente dell'Empoli F.C. Fabrizio Corsi e Francesco Lotito, presidente della Fissc, che ha dato il via al dibattito con un discorso. 'Il calcio è prima di tutto sport, e insieme si deve lavorare affinché le partite siano un momento di svago. Lo scopo che ci siamo prefissi è quello di entrare a far parte dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, di cui abbiamo parlato con il Presidente della Figc Abete'. Successivamente, gli argomenti affrontati durante la mattinata sono stati molti, soprattutto considerando le proposte avanzate dai delegati delle tifoserie, in merito al da farsi sul tema di vietare le trasferte, peraltro cosa non giusta nei confronti di chi si reca allo stadio solo per vedere dello sport. Tutti d'accordo sul fatto che si deve mettere in un angolo i più rissosi, coloro che sfruttano questi eventi per fare della violenza gratuita. Poi è stato discusso sulla 'Carta del Tifoso', un'iniziativa che riguarderà da vicino Empoli e Firenze. Si tratta di una card magnetica per l'accesso allo stadio, una sorta di 'pass' dello sportivo nella quale verranno inseriti i dati anagrafici, come se fosse una sorta di carta d'identità, della quale si sta già lavorando per metterla in atto già per la gara contro il Torino. Un meeting questo, che fa onore al calcio di Empoli, una realtà tranquilla, in cui da sempre si mantiene il giusto equilibrio, e dove ci sono tanti appassionati che dedicano parte del loro tempo libero per essere parte attiva delle iniziative organizzate dall'Unione Clubs Azzurri insieme al suo presidente, Athos Bagnoli.

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