23 novembre 2007

E IL SOLE MORMORO': EVVIVA IL POPOLO BUE


Di seguito pubblichiamo in versione integrale un articolo comparso sul sito del pregevole bollettino del Capitalismo Internazionale, il Sole 24 ore, imbevuto di moralismo spicciolo, banalità varie e soliti peana all'indirizzo della maggioranza benpensante dei veri sportivi...Evviva Il Popolo Bue!


Domenica 18 novembre, al Forum di Milano, il pubblico presente ha fatto il tifo per la propria squadra.La curva degli ultras non avrebbe voluto. C'era chi era intenzionato a zittire tutti per mostrare solidarietà alle organizzazioni dei tifosi di calcio che, la domenica prima, erano riusciti a bloccare alcune partite di campionato. Una specie di sciopero del tifo pieno di parole non dette.
Ma la maggioranza del pubblico era là per divertirsi, perchè in campo c'erano i giocatori di basket dell'Armani Jeans Milano e della Lottomatica Roma impegnati in una partita del campionato di serie A.
Quando c'è stato da far sentire il proprio sostegno, quasi tutti hanno gridato entusiasti Milano, Milano. E di fronte ai tentativi intimidatori degli ultrà, nessuno ha ceduto.
La vicenda l'ha raccontata Massimo Oriani sulla Gazzetta dello Sport di lunedì 19 novembre, e ha dimostrato che lo sportivo vero non l'ultrà.
Lo sportivo vero quello che va allo stadio (o al palazzetto, o in piscina, o in pista ecc.) per divertirsi e vedere il migliore vincere giocando bene. Se poi il migliore anche il beniamino, per lo sportivo meglio - ma non lo scopo ultimo.
Una cosa simile era successa anche domenica 11 novembre, quella della morte del dj e tifoso della Lazio Gabriele Sandri per mano di un poliziotto, allo stadio di Bergamo. Ma in quel caso il pubblico degli sportivi, pur facendosi molto sentire, non aveva potuto vedere la partita a causa della decisione degli ultrà di interromperla.
La partita in questione era Atalanta-Milan, che sarà ripetuta a porte chiuse.
Poi, fino al 31 marzo, le partite casalinghe dell'Atalanta non potranno registrare il tutto esaurito di pubblico, perch la curva nord dello stadio di Bergamo (dove si piazzano di solito gli ultr) rimarr chiusa.
Nei programmi di chi ha preso quella decisione, lo stadio sar riservato agli sportivi che vorranno vedere belle partite. Non agli ultrà.
Gli ultrà vanno allo stadio per giustificare la propria violenza, non per vedere svolgersi lo spettacolo sportivo. Non per vedere in azione gli atleti migliori impegnati, con grazia e bellezza, a spostare pi in l i confini delle possibilit umane. Il nostro mondo pieno di problemi. Il primo la redistribuzione della ricchezza, perchè c'è qualcosa che non va nel sistema se miliardi di persone vivono nella povertà mentre pochi miliardari dispongono di più soldi di intere nazioni messe insieme. Lo sappiamo.
E sappiamo che gli stadi non sono il posto giusto dove questi problemi si possono risolvere.

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