02 novembre 2007

Comunicato Curva Nord Milano 1969

Ci volevano a casa per punizione e siamo andati allo stadio più compatti che mai realizzando persino una coreografia, tifosi da tutti i settori hanno liberamente occupato la sud come ennesima riprova dell'inapplicabilità del "biglietto nominale", l'Inter ancora una volta ha dovuto raddoppiare l'impiego degli stewards, la Nostra capacità di dialogo e SOLO la Nostra capacità di dialogo ha permesso che nessuno assumesse atteggiamenti provocatori o compisse atti violenti nei confronti degli Ultras Genoani che erano tranquillissimamente a portata di mano.
In sud è comparso ancora una volta uno striscione "illecito" per dire a chiare lettere che la Nostra presenza era: LA NOSTRA RISPOSTA ALLA VOSTRE INGIUSTIZIE" e dimostrare che far passare gli striscioni con qualunque contenuto non costituirebbe un problema per nessuno e non c'è decreto che possa impedirlo.
Gli unici aiuti ricevuti per permettere che tutto ciò si realizzasse sono arrivati dagli Inter Clubs, con la loro solidarietà e sensibilità nell'accettare la convivenza con la Nord in un unico settore dello stadio ed a tutti loro va il Nostro più sentito ringraziamento anche per la collaborazione nella realizzazione della coreo ed incredibilmante dagli Ultras Genoani che, malgrado la rivalità che ci divide, hanno dimostrato di capire la situazione ed hanno mantenuto per tutto il corso dell'incontro un atteggiamento di rispetto limitandosi a rivolgerci solamente qualche coro avverso senza mai oltrepassare i limiti nella provocazione ed a loro va il Nostro più totale Rispetto per questo comportamento.

Ma la Nord non si è limitata a questo ...

Prima dell'incontro 70 Ragazzi della Nord si sono offerti di presidiare ogni singolo ingresso dello stadio per distribuire oltre 40000 volantini atti a ritrarre un profilo della reale situazione che stanno creando i decreti e rivolgere un invito alla Società Inter per costituire un tavolo di confronto per aprire almeno tra Noi un canale di dialogo per cercare insieme una soluzione per attenuare gli effetti di certe misure sul tifo organizzato almeno in "Casa Nostra".

La Curva Nord in conclusione auspica che il modello di deontologia offerto dal Corriere della Sera in questi ultimi giorni venga offerto anche dagli altri mezzi d'informazione e tutti insieme comincino a dare il proprio contributo per richiamare opinione pubblica ed istituzioni sull'inefficacia di certe misure ed invitare chi di dovere a dialogare coi Tifosi.

Riportiamo di seguito il contenuto del volantino distribiuto anche ai Genoani.

ADESSO BASTA !!!

Come volevasi dimostrare Inter-napoli è stata l'ennesima dimostrazione dell'inefficacia dei decreti e dell'ignoranza dell'osservatorio.
La chiusura del settore ospiti non ha impedito l'acquisto dei biglietti da parte dei napoletani che si sono ritrovati sparsi per lo stadio e spesso a contatto coi Tifosi Interisti.
La polizia ha dovuto "correggere" l'errore dell'osservatorio creando un settore ospiti in curva sud al fine di limitare i rischi per i tifosi partenopei e creando al contempo disagi per gli abbonati di quel settore.
Il secondo anello si è trasformato spesso in un far west con inseguimenti di tifosi napoletani a destra ed a sinistra.
La presenza di 900 stewards (invece dei 200 abituali) si è dimostrata assolutamente inutile data l'incapacità dimostrata di contenere i movimenti dei Tifosi ed il concetto di "biglietto nominale" è andato a farsi benedire come sempre.
Tornelli, filtraggi e prefiltraggi non sono stati capaci di impedire che in Curva Nord ed in altri settori dello stadio fossero esposti svariati striscioni con ingiurie verso i napoletani e che in diversi momenti fossero accese le vietatissime torce illuminanti.
Tutto questo è accaduto in una partita vinta dalla squadra di casa ed in un momento storico particolarmente sereno, si pensi cosa sarebbe potuto succedere nel clima che si viveva a Milano sulla sponda Inter fino a 4-5 anni fa.
L'osservatorio ha dimostrato ancora una volta come sia completamente impotente oltre che incapace di creare delle reali premesse per la gestione dell'ordine pubblico a margine degli incontri di calcio.
Dulcis in fundo, in Inter-Napoli i decreti sono riusciti ad avere un effetto che mancava da tempo ... il ritorno del rischio violenza all'interno degli stadi.
Ciliegina sulla torta l’ha poi messa la Lega con la decisione, presa per la prima volta nella storia, di chiudere la Nord in occasione di Inter-Genoa illudendosi che gli Ultras sarebbero rimasti a casa a meditare sui propri presunti errori commessi.
Inutile aggiungere che una scelta di questo tipo scredita automaticamente e completamente la Lega in termini di capacità in merito alla gestione dell’ordine pubblico, capacità che per altro non le competono minimamente.

Se si volesse stilare un veritiero “bilancio” a distanza di quasi un anno dall'applicazione dei nuovi decreti per prevenire la violenza ed allontanare gli Ultras dagli stadi si potrebbe dipingere un unico scenario i cui effetti prodotti sono insindacabilmente stati:

riduzione della presenza di Tifosi negli stadi a causa di tutti gli impedimenti creati nell'acquisto biglietti e nell'accesso agli stadi;

aumento degli incidenti nelle zone limitrofe e molto distanti dagli stadi ed ora pure il rischio del ritorno anche all'interno di essi;

aumento del clima di tensione e di risentimento verso le forze dell'ordine che dal canto loro concordano ovunque sull'inefficacia delle medesime disposizioni che dovrebbero far rispettare;

impennata d'orgoglio da parte delle realtà Ultras a livello nazionale che si stanno perfettamente adattando ai decreti camuffandosi, fingendo scioglimenti, togliendo gli striscioni di riferimento ma mantenendo completamente integra la propria Mentalità e dimostrandosi più attive che mai all'insegna de "fatta la legge trovato l'inganno", gli Ultras oggi si sentono innegabilmente l’ultimo baluardo a difesa del Diritto d’Espressione negli stadi;

indiscutibile incompetenza dimostrata da un organo che poteva fare molto come l’osservatorio ma che nei fatti si è dimostrato assolutamente inefficace per non parlare della Lega che si permette di giudicare senza neppure averne competenza (cosa dovrebbe aver a che fare un organo “Sportivo” con l’ordine pubblico?);

Tutto questo per dire che cosa?
Pisanu, Amato, Melandri e Lega hanno fallito e continueranno ad aggiungere errori ad errori fino a che non capiranno che la risoluzione del problema Ultras (se problema deve essere chiamato) passa da un'unica via che è quella del DIALOGO.
Osservatorio e Lega invece che guardare da lontano, dovrebbero fare un bagno d'umiltà e confrontarsi col mondo Ultras per rivedere certi provvedimenti e porre fine ad una vera e propria persecuzione che non giova a nessuno.
La Curva Nord auspica che la pluralità d'errori di pianificazione e di strategie fallite per prevenire il rischio violenza negli stati solleciti gli organi di comunicazione a sostenere la linea del confronto e della "ritrattazione" di tutti quei provvedimenti liberticidi che stanno danneggiando tutto il mondo di coloro che frequentano gli stadi e che hanno sortito solo effetti controproducenti perché
PIU’ REPRESSIONE HA PORTATO SOLO PIU’ RIBELLIONE !!!

Se vi fossero ulteriori dubbi sull'incapacità dell'osservatorio dopo quanto accaduto in Inter-napoli si cominci a riflettere su quanto potrà accadere il 4 novembre per juve-Inter o il 24 novembre per Inter-Atalanta e stiamo parlando "solo" di casa nostra ...

MA LE SOCIETA’ COSA POSSONO FARE PER I PROPRI TIFOSI ???
Consci d’aver un valore commerciale infinitamente inferiore a quello costituito dai finti tifosi che si abbonano alle pay tv, Noi Tifosi Veri che frequentiamo lo Stadio è ora che ci facciamo sentire perché anche le Società possono fare la loro parte.

Chi scrive è chi ha patito e sopportato Calciopoli e l’impossibilità d’esser mai risarciti per tutti i sacrifici fisici ed economici consumati in Campionati falsi e pilotati oltre che l’impotenza sportiva non sempre imputabile a fattori esterni alla società Inter del recente passato.

Chi scrive è chi non ha mai smesso di percorrere chilometri, spendendo soldi e facendo ogni tipo di sacrificio per non far mancare Mai il proprio incitamento alla Squadra senza mai chiedere ad Essa altro che Onorare la Maglia.

Chi scrive è chi non ha Mai mancato di sottoscrivere il proprio abbonamento per poter esserci sempre e comunque a qualunque incontro casalingo.

Chi scrive è chi si sente defraudato di quello che universalmente gli è sempre stato riconosciuto come il ruolo del 12° uomo in campo e che oggi pare esser divenuto appannaggio di chi la partita la guarda in tv.

Chi scrive è chi si sente abbandonato da una Società che almeno moralmente gli dovrebbe rispetto e riconoscimento per la dedizione e l’inesauribile passione da sempre dimostrate per l’Inter.

Chi scrive è chi ha sempre mostrato la signorilità di sopportare i momenti difficili ma che in un momento storico in cui tutti i mali del calcio paiono esser ricondotti ai Tifosi organizzati non può esimersi dal lanciare un grido di dolore per l’indifferenza mostrata da una società che pare cieca e sorda davanti alle difficoltà che si stanno creando e che non ha Mai mostrato un minimo di sostegno neppure in occasione della Trionfale stagione appena conclusa nella quale la Nord ha fatto letteralmente Scuola nel mostrare cosa significa non lasciare mai sola una Squadra.

In diversi stadi d’Italia abbiamo verificato come l’impegno delle società locali abbia consentito ai Tifosi di superare gli ingiusti vincoli inerenti striscioni e coreografie imposti dal decreto amato.

Noi Interisti vogliamo riappropriarci del Diritto alla Libertà d’espressione del Nostro attaccamento ai Colori Nerazzurri e ritornare a Tifare col pieno vigore che ci ha contraddistinti nella scorsa stagione ma abbiamo bisogno dell’impegno di tutti.

Ad oggi ogni tentativo di sensibilizzare opinione pubblica e società riguardo le ingiustizie che stiamo subendo è risultato vano, è arrivato il momento di mettersi tutti in gioco attraverso uno sforzo comune tra tutti coloro che veramente Amano l’Inter nessuno escluso e la Società non può più stare alla finestra.

Ciò che Noi “Interisti da Stadio” vogliamo non sono agevolazioni ne contributi di alcun tipo, ciò che chiediamo è un atto di fiducia ed una semplice riprova di quel Rispetto che riteniamo d’esserci abbondantemente meritato dopo anni di mortificazioni sopportate a testa alta senza mai aver fatto mancare la Nostra presenza ovunque.

Curva e Club invitano la Società Inter ad adoperarsi per abbattere tutti gli ingiusti vincoli burocratici legati alle modalità d’esposizione di striscioni e coreografie e ripristinare la libertà di scelta nei contenuti e nei tempi d’esposizione dei medesimi.
I controlli ai cancelli d’accesso sono più che sufficienti per valutare l’opportunità degli eventuali contenuti e pertanto le “dichiarazioni” anticipate di una settimana sono assolutamente superflue.

La “corda” si sta rompendo, i Tifosi cominciano a non iscriversi più ai Club del Coordinamento mentre la Curva che qualcuno vorrebbe non esistesse più, continua ad esistere malgrado tutto più unita che mai.
In sostanza in casa Inter, i decreti hanno sortito il solo effetto di svuotare S.Siro ad eccezione dell’unico settore che si voleva colpire, la Curva.
Gli effetti del malcontento creato dall’applicazione di assurde regole si stanno già manifestando a danno della Squadra che è già stata privata del colore e che se continueranno certe tensioni, presto verrà privata anche del sostegno vocale per non parlare della festa del Centenario che nessuno in questo momento ha certo voglia di festeggiare.

Ci rendiamo conto che le Società sono ormai diventate vittime di un vero e proprio ricatto da parte di un osservatorio e di una Lega che le punisce ogni volta che tentino un dialogo col Tifo organizzato ma a tutto ci deve essere un limite.

Il rigetto del ricorso presentato dall’Inter contro la chiusura della Nord per Inter-Genoa ha confermato ancora una volta l’assoluta impotenza dei veri protagonisti del Calcio innanzi alla prepotenza delle istituzioni nazionali ed ora anche di quelle sportive.

Le Società si sono rese conto come non si possa più continuare così ed il calcio si stia snaturando quindi hanno cominciato a muoversi per difendere il loro “diritto d’impresa” chiedendo maggior flessibilità ad osservatorio e lega in merito alle decisioni che riguardano le scelte per la gestione dell’ordine pubblico negli stadi, in pratica stanno facendo la cosa giusta per la ragione sbagliata.

Gli effetti della presa di posizione dei Club si sono visti subito con la riapertura del settore ospiti di Firenze per accogliere i Tifosi Napoletani, la concessione (prima revocata) ai Granata di andare ad Udine e l’abbassamento a “rischio 3” del derby si Roma che consentirà lo svolgimento dell’incontro in notturna.

Questo “successo” delle Società va però interpretato nella giusta misura.

Se da un lato si è dimostrato che i Club possono molto per cambiare lo stato delle cose, dall’altro si sono offerti all’ennesimo ricatto dell’osservatorio che ora potrà far ricadere su di loro le responsabilità di eventuali disordini futuri.

Se come dimostrato le Società possono incidere in maniera determinante sulla gestione delle scelte inerenti la pianificazione dell’ordine pubblico, la Curva Nord intende rinnovare il proprio invito all’unica via che realmente può contribuire ad attenuare il clima che si respira da tempo negli stadi … il DIALOGO.

Tornando ai fatti di casa Nostra dopo le innumerevoli attestazioni di stima alla Curva recapitate alla Società Inter, la Nord ed i tantissimi Inter Club che ci hanno contattato, auspicano che l’invito a costituire un tavolo di confronto coi rappresentanti del Club venga accolto in tempi brevi.

L’assurda repressione in vigore negli stadi ha innescato un’ingiustificata caccia alle streghe che sta letteralmente calpestando la Costituzione Italiana, è possibile che i Cittadini che frequentano gli stadi continuino a tollerarlo?


Con l’Inter sempre nel Cuore,

la Curva Nord Milano 1969

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