28 novembre 2007

CELLINO HA PAURA


Da Miami Massimo Cellino torna a parlare della difficile situazione del calcio italiano. Dopo le violenze seguite alla morte di Gabriele Sandri, i vertici del pallone nostrano hanno deciso di osservare un weekend di pausa. E si annuncia un altro giro di vite per arginare il fenomeno che sta mettendo in cattiva luce la cultura sportiva nel Belpaese. `Disposizioni anacronistiche che comportano decisioni terribili` secondo Cellino, prese da persone `che conoscono poco i meccanismi` e con le quali `il calcio non rinascera` mai. Un`amica di mio figlio e` morta per un incidente in motorino, allora? E` colpa della Piaggio che fa i motorini? Arrestiamo tutti?` .

Il presidente cagliaritano, contattato negli Stati Uniti da GR Parlamento, si scalda: `Se succede una disgrazia e a un poliziotto parte un colpo di pistola, allora si chiude il calcio...poi l`Assocalciatori ha ragione perche` vuole venti giorni di sosta, gli allenatori hanno ragione, gli arbitri hanno ragione. E i presidenti? Questi venti stupidi che da vent`anni firmano cambiali per andare avanti?` . Cellino ce l`ha con i mass media: `Ho sentito dire che sono le societa` a causare la violenza, non facendo niente per limitarla. Io ho perso soldi con il Cagliari, e per tre petardi lanciati da alcuni imbecilli mi hanno squalificato una curva` .

`Negli Stati Uniti queste cose non succedono` . Il numero uno dei sardi prosegue, e avverte: ` A questo punto io chiudo, me ne resto qui. Sono ostaggio della mia squadra, queste cose non le voglio subire. Ho denunciato quei tifosi, ho ricevuto lettere intimidatorie. Non ho paura di nessuno, ma ho paura di girare a Cagliari. I presidenti dei club - sottolinea Cellino - stanno scappando. La gente non ci difende, anzi, ci incolpa. Siamo impauriti` .

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