10 novembre 2007

Arsenal

Roma, 10 nov. (Apcom) - I tifosi dei "Gunners" sostengono che l'uso delle parole 'yids' e 'yiddos' rivolto ad appassionati e tesserati del Tottenham - tra le due squadre del nord di Londra c'è un'accesissima rivalità - non sia di stampo antisemita ma alluda alla storia degli Spurs. Del resto, hanno sottolineato, i sostenitori del Tottenham si sono sempre autoproclamati 'Yid Army'. Secondo Davies, questo non toglie comunque che il linguaggio sia offensivo e antisemita.

Secondo il legale, se l'Arsenal non intervenisse potrebbe profilarsi da parte dei "Gunners" una violazione della Race Relations Act del 1976 nella fornitura di un servizio o nel consentire che si verifichino molestie senza intervenire. "Gli abbonati hanno un rapporto contrattuale con il club", ha osservato Davies nella sua lettera, "Il contratto sancisce che se i tifosi mostrano comportamenti razzisti i loro contratti saranno sciolti e saranno allontanati durante specifiche gare. Nessuno di coloro che cantano 'yid' è stato colpito".

L'avvocato e i suoi clienti hanno comunque riconosciuto che il club del nord di Londra si è attivato negli ultimi anni per combattere il razzismo. "Semplicemente", ha però concluso l'avvocato, "non è sufficiente affermare nel programma della partita che il club è contro il razzismo. Deve esserci un approccio per affrontarlo che educhi i tifosi a comportamenti anti-razzisti".

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