14 novembre 2007

Aretini con Gabriele

(AGI) - Arezzo, 13 nov. - Sono una trentina, sono tutti ultras della curva della Reggio e sono qui a manifestare davanti alla Questura, urlano slogan. Hanno un volantino che recita "purtroppo tutti i tifosi d'Italia immaginavano che prima o poi qualcuno di noi avrebbe perso la vita per mano dei tutori delle forze dell'ordine. Il clima di repressione e la totale discrezionalita' nell'applicazione delle leggi da parte della polizia erano diventati insopportabili. Il tifoso non ha diritti". Un grande striscione scrive undici, undici 2007 la morte e' uguale per tutti. Giustizia per Gabriele. Firmato Fossa 1991. "Dopo anni - recita ancora il volantino - passati in questa situazione paradossale per un Paese che viene definito dai propri politici democratico, siamo arrivati oggi a dover piangere il povero Gabriele, un tifoso come noi. Molto probabilmente neppure la sua tragica morte cambiera' la situazione attuale". Per gli ultras "politici ed istituzioni stanno gia' facendo a gara a trovare soluzioni e rimedi come sempre senza conoscere il problema, solo per fare un contentino all'opinione pubblica. Ci aspettiamo altri decreti ancora piu' restrittivi...alla fine i colpevoli siamo noi!". Il volantino non risparmia neanche i giornalisti che "hanno gia' messo in secondo piano la morte di un ragazzo, prima ancora che tifoso, a vantaggio degli incidenti scoppiati domenica quando il calcio si doveva fermare come per la morte dell'ispettore Raciti". Un lungo applauso accompagna in coro Gabriele, Gabriele. Sono tutti giovani e si domandano chi si assumera' la responsabilita' "della mancata sospensione del campionato e di tutte le prevedibili conseguenze? La morte e' uguale per tutti". Infine, la richiesta della curva sud di Arezzo e' "fermiamoci domenica prossima quando la serie A riposa e giocano solo serie B e C che tanto non sono coperte da dirette televisive. Ecco il contentino per i tifosi (i soli scemi) senza intaccare minimimamente gli interessi milionari delle tv.
Speriamo almeno che ci sia giustizia per Gabriele". (AGI)

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